L’obbligo di polizza per chi gestisce risorse pubbliche
La riforma modifica sostanzialmente l’assetto della responsabilità amministrativa e contabile.
I punti salienti includono:
Obbligo preventivo: chiunque assuma un incarico che comporti la gestione di risorse pubbliche è ora obbligato a stipulare una polizza assicurativa prima dell’assunzione dell’incarico.
Oggetto della copertura: la polizza deve coprire i danni patrimoniali cagionati all’amministrazione per colpa grave.
Fine della limitazione al dolo: il regime temporaneo che limitava la responsabilità ai soli casi di dolo è scaduto il 31 dicembre 2025.
Divieto di spesa per l’Ente: resta fermo il divieto per l’ente pubblico di pagare la polizza per i propri amministratori (salvo eccezioni specifiche come per i progettisti interni), rendendo il contratto nullo per illiceità della causa se stipulato dall’amministrazione.
Definizione di Colpa Grave secondo la Legge 1/2026
La nuova legge delimita i confini della responsabilità per colpa grave, riducendola a quattro fattispecie specifiche:
Violazione manifesta delle norme di diritto applicabili.
Travisamento del fatto.
Affermazione di un fatto la cui esistenza è incontrastabilmente esclusa dagli atti del procedimento.
Negazione di un fatto la cui esistenza risulta incontrastabilmente dagli atti del procedimento.
Il tetto al risarcimento (potere di riduzione)
Una delle novità più rilevanti riguarda il calcolo dell’eventuale risarcimento a carico del funzionario:
La Corte dei Conti esercita il potere di riduzione limitando il danno a un importo non superiore al 30% del pregiudizio accertato.
Tale importo non può comunque superare il doppio della retribuzione lorda del responsabile.
Attenzione: questi limiti non si applicano in caso di dolo o illecito arricchimento.
Novità procedurale: l’assicurazione in giudizio
Per la prima volta, l’impresa di assicurazione viene coinvolta direttamente nel processo. Nei procedimenti per danni patrimoniali, l’impresa è considerata litisconsorte necessario, garantendo una partecipazione attiva della compagnia nella difesa del dipendente.
Conclusioni: cosa fare ora?
In parole povere: dal 22 gennaio 2026 la protezione automatica per i dipendenti pubblici è finita. Se commetti un errore grave nello svolgimento del tuo lavoro, rischi di dover pagare di tasca tua fino al 30% del danno causato all’amministrazione, con un limite massimo pari al doppio della tua retribuzione lorda.
È fondamentale agire subito perché le nuove disposizioni si applicano anche ai procedimenti e ai giudizi già in corso che non hanno ancora una sentenza definitiva.
Ecco i tre punti da ricordare:
Assicurarsi è un obbligo: la nuova legge ti impone di avere una polizza prima ancora di iniziare un incarico che gestisce denaro pubblico.
Paghi tu, non l’Ente: salvo rarissime eccezioni, l’amministrazione non può pagare la polizza per te; se lo fa, il contratto è nullo.
Difesa garantita: la buona notizia è che, in caso di processo, la tua assicurazione sarà obbligata a scendere in campo al tuo fianco per difenderti.
Non rischiare i tuoi risparmi per un errore d’ufficio. Verifica oggi stesso se la tua attuale copertura è in linea con la nuova Legge 1/2026 (scarica il testo).
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