Nuovi Termini per le Imprese
Il decreto stabilisce due nuove scadenze differenziate in base alla dimensione aziendale:
1° ottobre 2025 per le imprese di medie dimensioni, come definite dalla direttiva (UE) 2023/2775.
1° gennaio 2026 per le piccole e micro imprese, anch’esse individuate secondo la stessa direttiva europea.
Obiettivo della Proroga
Questa estensione dei termini consente alle aziende di disporre di un lasso di tempo maggiore per adeguarsi agli obblighi assicurativi relativi ai rischi catastrofali, mitigando l’impatto economico e burocratico della normativa.
Implicazioni per le Imprese
Le imprese interessate dovranno utilizzare questo periodo aggiuntivo per valutare le migliori soluzioni assicurative disponibili e conformarsi agli obblighi normativi senza incorrere in sanzioni o difficoltà operative.
Il Governo, con questa decisione, dimostra attenzione alle esigenze del tessuto produttivo nazionale, bilanciando la necessità di una copertura assicurativa adeguata con la sostenibilità economica delle imprese.
Ecco il testo del Decreto di proroga!
DL PROROGA CATASTROFALI
ARTICOLO 1 – MISURE URGENTI IN MATERIA DI POLIZZE CATASTROFALI
Il termine previsto all’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 è così differito:
a) per le imprese di medie dimensioni, come definite ai sensi della direttiva (UE) 2023/2775, al 1° ottobre 2025;
b) per le piccole e micro imprese, come definite ai sensi della direttiva (UE) 2023/2775, al 1° gennaio 2026.
Per le imprese di cui al comma 1, la previsione di cui all’articolo 1, comma 102 della legge 30 dicembre 2023, n. 213, trova applicazione con decorrenza dalla medesima data in cui sorge l’obbligo assicurativo.
Il termine di cui all’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213, resta fermo per le grandi imprese, come definite ai sensi della direttiva (UE) 2023/2775. In tal caso la previsione di cui all’articolo 1, comma 102 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 trova applicazione decorsi 90 giorni dalla decorrenza dell’obbligo.
Classificazione delle Imprese
La Direttiva (UE) 2023/2775 stabilisce parametri rinnovati per la classificazione delle imprese:
Microimprese:
Totale dello stato patrimoniale: 450.000 euro (ex 350.000 euro).
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 900.000 euro (ex 700.000 euro).
Numero medio dei dipendenti durante l’esercizio: fino a 10.
Piccole Imprese:
Totale dello stato patrimoniale: 5.000.000 euro (ex 4.000.000 euro).
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 10.000.000 euro (ex 8.000.000 euro).
Numero medio dei dipendenti durante l’esercizio: fino a 50.
Medie Imprese (non rientranti nelle categorie precedenti):
Totale dello stato patrimoniale: 25.000.000 euro (ex 20.000.000 euro).
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50.000.000 euro (ex 40.000.000 euro).
Numero medio dei dipendenti durante l’esercizio: fino a 250.



